Primo Congresso Nazionale di Archeologia Pubblica in Italia: il programma

Il Primo Congresso Nazionale di Archeologia Pubblica in Italia si svolgerà nei giorni 29 e 30 ottobre nella splendida sede di Palazzo Vecchio, Sala d’Arme, Firenze. I due giorni saranno intensissimi, ricchissimi di interventi e di contenuti: la carne al fuoco è davvero tanta, essendo la prima volta che in Italia si affronta sul serio il tema dell’archeologia pubblica chiamandola con questo nome.

Ogni giornata è organizzata in tre sessioni, tavole rotonde concepite come talk show, che graviteranno ciascuna intorno ad uno specifico tema. Ricordo che sulla homepage del sito web dedicato all’evento è possibile scaricare gli abstracts dei contributi che verranno presentati nel corso delle due giornate.

Ecco il programma e i nomi di coloro che interverranno:

Prima Giornata

29 ottobre 2012

9-9.20 | Saluti             Assessore Sergio Givone, Rettore Alberto Tesi 

9.20-9.40 | Keynote speech Chiara Bonacchi e Michele Nucciotti (curatori)

9:40-10:00 | Keynote speech Giovanni Maria Flick (già presidente della Corte Costituzionale)

 

10:00 -11:30 | Archeologia e identità culturale

Sessione 1 – Talk-show

Chair: Guido Vannini (Università di Firenze)

Presentazioni:

1)      Andreina Ricci (Università di Roma, Tor Vergata)

2) Khairieh ‘Amr (The Jordan Museum, Amman)

3) Serge Noiret (European University Institute, Fiesole)

4) Angela Corolla 

(Università di Salerno) 

5) Carlo Lippolis (Università di Torino)

6) Lidia Decandia (Università  di Sassari)

7) Hamlet Petrosian (Yerevan State University) 

11:30 – 11:45 | Coffee break

11.45-13:00 | L’archeologo oggi: figura e formazione
Sessione 2 – Talk-show

Chair: Giuliano Volpe (Università di Foggia)

Presentazioni

8) Stefania Mazzoni (Università di Firenze)

9) Andzrei Buko (PAN, Accademia Polacca delle Scienze)

10) Philippe Pergola (Université d’Aix-Marseille – C.N.R.S.)

11) Stefano Valentini (CAMNES)

12) Ettore Janulardo (Ministero Affari Esteri)

13-14 | Pausa pranzo

14-15.40 | L’archeologia comunica con il pubblico 

Sessione 3 – Talk-show

Chair: Piero Pruneti (Giunti,  ‘Archeologia Viva’)

Presentazioni:

13) Chiara Bonacchi (Università di Firenze)

14) Paolo Liverani (Università di Firenze)

15) Laura Longo (Comune di Firenze)safe_image.php?d=AQCMsrt6jM4MHHeZ&w=155&h=114&url=http%3A%2F%2Fwww.archeopubblica2012.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2012%2F09%2Flogo_congr_AP_EASY-150x150.jpg

16) Maria Letizia Gualandi (Università di Pisa)

17) Marinella Pasquinucci (Università di Pisa)

18) Valerio Massimo Manfredi (LA7)

19) Nicoletta Volante (Università di Siena)

20) Christopher Smith (Associazione Internazionale di Archeologia Classica)

 

15.40-16.00 | coffee break

16.00-16.30 | Intervento discussione

Daniele Manacorda (Università degli Studi Roma Tre) 

17:00 | Social program 

Visite allo scavo dei sotterranei di Palazzo Vecchio (accesso su prenotazione)

  

Seconda Giornata

30 ottobre 2012

9.00-9.30 | Keynote speech

Marco Bellandi (Prorettore Università di Firenze)

 

9.30-11 | Archeologia e sviluppo del territorio

Sessione 4 – Talk-show

Chair: Isabella Lapi Ballerini (Direzione Regionale MiBac Toscana)

Presentazioni:

21) Michele Nucciotti (Università di Firenze)

22) Giovanna Bianchi (Università di Siena)

23) Sabino Silvestri (Fondazione Archeologica Canosina)

24) Egle Micheletto (Soprintendenza Archeologica Piemonte)

25) Chiara Molducci (Università di Firenze – Comune di San Casciano V. P.)

26) Paolo Peduto (Università di Salerno)

27) Anna Patera (Direzione Regionale MiBac Toscana)

 

11-11.20 | Coffee break 

11.20-12.50 | Archeonomics:
dalla ricerca archeologica all’economia

Sessione 5 – Talk-show

Chair: Massimo Montella (Università degli Studi di Macerata)

Presentazioni:

28) Silvia Guideri (Parchi Val di Cornia)

29) Paul Burtenshaw (University College, Londra) 

30) Tim Schadla-Hall (University College, Londra)

31) Amjad Yaaqba (Ministero Affari Esteri, DG Cooperazione in Giordania e ANP)

32) Paolo Giulierini (Museo di Cortona)

33) Angela Barbanente (Assessore Cultura Regione Puglia)

 

13-14 | Pausa pranzo

14-15.40 | Archeologia: dalla Costituzione alla legislazione

Sessione 6 – Talk-show

Chair: Andrea Pessina (Soprintendente Archeologico della Toscana)

Presentazioni

34) Carlo Francini (Comune di Firenze)

35) Giovanni Capo (Università di Salerno)

36) Maria Pia Guermandi (Regione Emila-Romagna)

37) Elena Pianea (Regione Toscana)

38) Gabriella Poggesi (Soprintendenza Archeologica Toscana)

39) Lucia Sarti (Università di Siena)

  

15.40-16.00 | coffee break

16.00-16.30 | Intervento discussione

Gian Antonio Stella (Corriere della Sera)

16.30-17.15

 

Closing speech
Il Congresso e la Rete di Archeologia Pubblica in Italia

  

17:30 | Social Program 

Visite allo scavo dei sotterranei di Palazzo Vecchio (accesso su prenotazione)


 

 

Primo Congresso di Archeologia Pubblica in Italia

Si svolgerà a Firenze il 29 e 30 ottobre 2012 il Primo Congresso di Archeologia Pubblica in Italia. L’incontro, che avrà come sfondo la prestigiosa sede della Sala d’Arme in Palazzo Vecchio, vedrà confrontarsi archeologi, professionisti, amministratori, giornalisti, imprenditori, investitori privati sul tema dell’archeologia e del suo pubblico. Sembra facile ma non è: quale contributo può dare l’archeologia al miglioramento della qualità della vita in campo anche sociale ed economico, oltre che prettamente culturale? Facile a dirsi, forse, meno facile a farsi.

 

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Da anni si discute sul ruolo sociale dell’archeologo e sull’importanza della ricerca archeologica per costruire una solida identità culturale, a patto che, naturalmente, la ricerca possa sfociare in un risultato utile e tangibile per il pubblico. Già nel 2010 a Firenze si era svolto un workshop sul tema: “Archeologia Pubblica in Toscana: un progetto e una proposta”, i cui atti, a cura di G.Vannini, sono stati pubblicati dalla Firenze University Press e sono disponibili su Google Books: quella era stata la prima occasione, tutta italiana, di parlare dell’argomento (e riporto qui il resoconto di quella giornata che avevo pubblicato all’epoca sul compianto blog di Comunicare l’Archeologia).

L’incontro di quest’anno segna, rispetto al workshop del 2010, un passo avanti. Innanzitutto, nel frattempo, anche in Italia si è cominciato a parlare di Archeologia Pubblica (la definizione di public archaeology nasce in ambiente anglosassone); se nel 2010 si presentavano buone pratiche e progetti, oggi accanto ad altri nuovi progetti, si riflette meglio e più approfonditamente sul rapporto tra archeologia e società. Nelle due giornate, distinte in 4 sessioni ciascuna, prenderanno la parola esperti accademici, imprenditori, amministratori, scrittori, animatori culturali, professionisti a vario titolo dei Beni Culturali.

Questi i temi caldi:

  • Archeologia e identità culturale
  • L’archeologo oggi: figura e formazione
  • L’archeologia comunica con il pubblico
  • Archeologia e sviluppo del territorio
  • Archeonomics: dalla ricerca archeologica all’economia
  • Archeologia: dalla Costituzione alla legislazione

La due-giorni si prospetta ricca di contenuti e di spunti di riflessione. Dalle pagine di questo blog verrete informati in tempo reale durante lo svolgimento del Congresso: sono stata incaricata, e ne sono orgogliosa, onorata e lusingata allo stesso tempo, di essere la voce 2.0 ufficiale del Congresso. Oltre che da questo blog potrete seguire in tempo reale, e intervenire, su twitter, seguendo la conversazione con ashtag #archpub. Ma di questo parleremo più avanti.

Marina Lo Blundo

Archeologia Pubblica in Toscana: un progetto e una proposta

In occasione dell’imminente Primo Congresso di Archeologia Pubblica in Italia, riporto il post che avevo pubblicato nel luglio 2010 sul blog di Comunicare l’Archeologia a proposito del workshop, svoltosi a Firenze, “Archeologia Pubblica in Toscana: un progetto e una proposta”, che fu probabilmente la prima occasione per parlare in una sede ufficiale di archeologia pubblica in Italia.

Si è svolto il 12 luglio 2010 a Firenze il workshop “Archeologia Pubblica in Toscana: un progetto e una proposta”. Promosso  dall’Università degli Studi di Firenze, il workshop è stato occasione per presentare il PAPT, Polo di Archeologia Pubblica per la Toscana, cui lavorano i tre atenei di Firenze, Pisa e Siena. Cosa si intenda per Archeologia Pubblica lo spiega G. Vannini (università di Firenze) nell’intervento di apertura: l’Archeologia Pubblica è l’area disciplinare che ricerca e promuove il rapporto che l’archeologia ha instaurato o può instaurare con la società civile. Il potenziale di innovazione del settore sta nella capacità di creare un tessuto connettivo forte tra ricerca archeologica e comunità. I settori che ricadono nella sua sera sono la comunicazione, l’economia e le politiche dell’archeologia. L’obiettivo è usare la ricerca come fattivo vettore di sviluppo socioeconomico regionale. L’archeologia Pubblica ha una duplice valenza: quella di bene, patrimonio comune, e quella di funzione sociale che si estrinseca attraverso la comunicazione e la fusione col territorio. Il PAPT muove da una considerazione che potrà apparire ovvia ma che non è scontata: utilizzare la ricerca avendo per obiettivo lo sviluppo sociale ed economico dell’areale in cui interviene.

I successivi interventi sono stati presentazioni di singoli casi di Archeologia Pubblica che tutti insieme concorrono alla realizzazione del PAPT, sia in ambito nazionale che internazionale (si veda il contributo di S. Mazzoni – università di Firenze – che, parlando dell’esperienza in Siria, ha mostrato come attraverso ricerche archeologiche sul territorio e mostre di grande richiamo all’estro l’Archeologia Pubblica concorra allo sviluppo economico legato al turismo).

Il Dott. Anastasi (università di Siena) ha presentato un’interessante applicazione dell’archeologia dell’architettura a supporto della Protezione Civile nella valutazione del rischio sismico e in vista del restauro di edifici storici a seguito di danni derivanti da terremoto. L’Archeologia assume così il ruolo inedito di supporto scientifico nel campo del recupero di edifici in caso di emergenza.

Tra gli altri interventi si segnalano ancora le proposte concrete di interazione col pubblico presentate dalla Dott.sa Poesini (università di Siena), a partire dalla manifestazione annuale di piazza a Sesto Fiorentino (FI) “6000 anni di ceramica preistorica a Sesto Fiorentino” che punta all’interazione col pubblico nel senso più ampio del termine, tutte le fasce d’età, tutti i livelli culturali, grazie all’apporto tra gli altri dell’archeologia sperimentale, con l’obiettivo di sviluppare nella coscienza del singolo la conoscenza della propria tradizione cultuale attraverso il meccanismo del “fare”. Infine G. Bianchi (università di Siena) ricorda quale dev’essere l’iter per far sì che l’Archeologia possa dirsi Pubblica: innanzitutto la ricerca deve portare all’elaborazione di un racconto storico. Più sono i dati più il racconto è valido oltre che all’interno della comunità scientifica anche nel dialogo con il grande pubblico e innanzitutto con gli enti locali, che devono capire l’impatto del racconto per poter fornire un finanziamento. Segue quindi l’elaborazione e infine la realizzazione pratica del progetto.

Va rilevato a tal proposito un aspetto che tutti i convenuti hanno sottolineato: la necessità di reperire fondi, senza i quali non si fa nulla e la lungimiranza di presentare progetti che generino a loro volta fondi.

Infine, un fatto positivo emerge dal workshop ed è l’impegno in prima linea dell’università nel campo della valorizzazione, campo che il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e l’Art. 117, Titolo V (mod.) della Costituzione lasciano agli enti periferici. Si auspica quindi una sempre più stretta collaborazione tra università e Soprintendenza per i Beni Archeologici, in vista del bene comune, cioè il pubblico, e magari anche al di fuori della sola Toscana.

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Fin qui il resoconto di quella giornata. Di essa sono stati pubblicati gli atti, disponibili anche su Google Books, a cura di G. Vannini ed editi dalla Firenze University Press. Una lettura da fare, in attesa del Primo Congresso di Archeologia Pubblica in Italia che si svolgerà il 29-30 ottobre 2012.