È nato! È nato!

strilloneAlla fine è nato, è uscito, è stato partorito. Dopo una gestazione lenta che manco un pachiderma, e un’attesa che manco il Messia, il concorso del MiBACT per 500 posti da funzionario vede la luce oggi, 24 maggio, poche ore fa. L’ashtag usato dal Mibact su twitter è #500perlacultura. Che puzza tanto di slogan, ma tant’è.

Ce l’hanno fatto sospirare, la notizia si è diffusa piano piano negli scorsi mesi, poi è diventata realtà nella serata del lunedì di Pasquetta… e intanto frotte di aspiranti funzionari e di indecisi cominciavano a interrogarsi, a guardarsi intorno, a iniziare a studiare tutto, per non arrivare impreparati. E il momento veniva ogni volta procrastinato: le date variate ogni volta, fino al 10 maggio, dopodiché non se ne aveva avuto più notizia e qualcuno aveva iniziato a sperare o a temere che non se ne sarebbe più fatto nulla. E invece.

Per quanto riguarda gli archeologi, 90 posti da dividere per tutta Italia, solo 2 per la regione che mi interessa, la Toscana, nessuno e dico nessuno per l’altra mia regione: la Liguria. Il bando apposito contiene tutte le informazioni utili per l’iscrizione e lo svolgimento: dal 31 maggio al 30 giugno 2016 ci si potrà iscrivere mentre nel frattempo iniziamo a studiare per la preselezione, un test di domande a risposta multipla su tutte quelle materie che noi archeologi (ma mica solo noi) troviamo tanto ostiche: diritto pubblico, diritto amministrativo, la cui utilità pratica però si rivelerà nel momento in cui i vincitori si dovranno scontrare giornalmente con pratiche, pareri, concessioni, delibere e quante altre gabole burocratiche occupino la scrivania di un funzionario archeologo. C’è anche Diritto dei Beni Culturali da studiare, e vorrei vedere, e qualche inevitabile domanda sul Patrimonio culturale italiano in generale, più, anche, la mia bestia nera: simpatiche quanto infide domandine di inglese.

studiare concorsoOra che c’è il concorso manca però una cosa importante: che cosa andrà a fare il funzionario vincitore? Non esistono più le Soprintendenze Archeologia, infatti, e nella confusione che al momento regna sovrana negli Uffici Periferici del Ministero ora si aggiunge la visione di nuovi assunti dei quali ancora non sono stati stabiliti i compiti; e chissà per quanto tempo non si saprà. L’unica cosa consolante è che ne passerà di acqua sotto i ponti prima che il Concorso venga espletato del tutto e c’è speranza, quindi, che per l’epoca (chissà se ce la caveremo entro il 2017?) nuovi compiti e funzioni saranno stati stabiliti, spartiti e messi a regime.

C’è poi un’altra figura che mi interessa in questo concorso è il funzionario per la promozione e per la comunicazione: si tratta di una figura totalmente nuova nella compagine ministeriale. Vi dirò che mi tenta parecchio, ma devo capire bene se rientro nei parametri oppure no. Non vorrei pagare 10 € di iscrizione e sentirmi dire che non ho i requisiti per fare il comunicatore quando per il concorso da archeologo ce li ho e mi avanzano.

Ma mi sta già girando troppo la testa. Iscrivetevi al concorso, se volete, siate numerosi e in bocca al lupo a tutti, anche a chi studia da mesi senza sapere neanche le materie. Io intanto, se permettete, ho due settimane di vacanze in Spagna che mi aspettano, poi ci penso. Olé!