Blogger per un giorno – 5) Crecchio, punto di partenza di una nuova visione museale

Questo post guarda al museo di Crecchio con un po’ di rimpianto. Dipinge la situazione senza essere una critica feroce; in più chiude con un augurio, che forse poteva trasformarsi in qualche proposta concreta. E non è detto che prima o poi ciò non arrivi…

Dalla visita al paese di Crecchio ho potuto notare come sul piano dei beni culturali l’Abruzzo sembri mancare di comunicazione e di capacità di fare rete con altri enti sul territorio.

All’arrivo sono rimasto molto colpito dal paese molto carino, davvero un gioiello con il suo castello sullo sfondo.

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All’interno del castello è ospitato un museo dell’Abruzzo bizantino e Medievale molto interessante ma purtroppo anche molto settoriale dato che vi sono poche didascalie e molti pannelli che forniscono informazioni al visitatore solo se egli ha già un’infarinatura del argomento: un esempio è l’immagine sottostante, dove vediamo esemplificata (si fa per dire) la ceramica microasiatica:

Il museo ha tutte le caratteristiche per far bene è molto interessante e con pezzi molto affascinanti, ma purtroppo l’allestimento e la sistemazione del museo lasciano molto a desiderare data l’assenza di un criterio metodologico nella visita (si passa dal Medioevo agli italici agli etruschi) e la presentazione poco accattivante.

Si potrebbe partire da questo gioiello immerso nella campagna abruzzese per una nuova campagna di sensibilizzazione verso il pubblico ed un nuova visione del museo, non più un mero contenitore destinato solo a chi conosce o un magazzino, ma un luogo di conoscenza dove imparare e dove scoprire cose sempre nuove, una realtà fluida sempre in grado di evolversi e di andare pari passo con i tempi moderni; un luogo di sinergie anche con altre realtà del luogo o anche fuori dall’Abruzzo, mentre invece ora gli altri enti sono visti come nemici e come minacce per il proprio lavoro. Ma per fare questo occorre mente pronta e libera ed è su questo punto che bisogna intervenire come prima cosa.

Luca Del Piano

Blogger per un giorno – 3) CRECCHIO: ho scoperto un castello

Questo post è forse più adatto ad un travelblog che non ad un archeoblog: l’autrice d’altronde dice di non essere un’archeologa. I concetti però ci sono ed emerge molto forte l’apporto personale nel costante riferimento a se stessa come protagonista dell’esperienza.

Crecchio è un paesino dell’entroterra abruzzese in provincia di Chieti. La caratteristica di questo paese che mi è piaciuta di più è quella che conserva l’aspetto di un piccolo borgo medievale dominato dal castello ducale. Arrivarci non è stato facilissimo ma una volta là, sembrava di essere tornati nel Medioevo, tutte le abitazioni tenute in buono stato, una pulizia per le strade, un’aria sana, le persone del posto che guardavano incuriosite, chiedendosi “chi fossi mai”. A parte queste prime sensazioni di stupore e meraviglia per l’arrivo di una straniera in quel luogo magico, le persone si sono mostrate molto cordiali e socievoli pronte ad ospitarmi nel miglior modo possibile. Le strade sono strette ma molto suggestive.

veduta del castello e del borgo di Crecchio

veduta del castello e del borgo di Crecchio

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Un attrattiva del paese è il Castello Ducale, che per soli tre giorni all’anno organizza una festa di paese che è: “A cena con i Bizantini”. In questa occasione il paese si veste a festa e tutti gli abitanti si vestono con gli indumenti dell’epoca e sfilano per il paese e la sera si beve e si mangiano piatti tipici del posto. Gli abitanti sono molto orgogliosi di questo evento che ogni anno ripropongono a fine Luglio. Non ho mai visto la manifestazione ma quest’anno non me la perdo di sicuro!

L’antica fortezza di Crecchio è un edificio a pianta regolare quadrangolare con quattro torri posti agli angoli. La torre di avvistamento, la più antica, più grande ed alta delle altre tre, rappresenta una tipica torre normanna del XII secolo, e, fino al 1943, era sormontata da merli irregolari, a testimonianza della sua funzione difensiva. La torre è detta dell'”ulivo”, ed è formata da tre livelli. Oggi nel castello di Crecchio è possibile visitare il Museo Archeologico dell’Abruzzo Bizantino e Altomedievale nato grazie alla preziosa e fattiva collaborazione fra istituzioni e volontariato. Il Museo espone oggetti rinvenuti durante i campi di ricerca che l’Archeoclub d’Italia sede di Crecchio ha condotto, dal 1988 al 1991, in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo, sul sito di una villa romano-bizantina scoperta in località Vassarella di Crecchio. Vi sono inoltre altri reperti ostrogoti e longobardi provenienti dal territorio abruzzese, che insieme riescono a ricostruire la vita dei Bizantini in Abruzzo, la guerra contro i goti, le vicende che riguardarono la zona costiera tra fine del VI e l’inizio del VII secolo. Il museo è da visitare perché ha tanto da raccontare anche se l’esposizione e gli allestimenti, a parer mio, non sono dei migliori e sono poco esplicativi, soprattutto per chi non è archeologo come me.

Le vicende del Castello, nell’arco dei tempi, sono tante ed è un susseguirsi di avvenimenti storici fino al 1943 con la permanenza nel Castello di Vittorio Emanuele III, la Regina, il Principe Umberto, Badoglio e tutto lo Stato Maggiore.

Sarebbe bello tornarci più di una volta per approfondire ulteriormente la conoscenza del paese in altri periodi dell’anno quali la festa che danno a Luglio e sotto Natale, quando nevica, perché il paese cambia aspetto e sembra ancora più magico.

Mirella Caputo